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L’inquinamento dell’ambiente derivante dal rumore immesso nel contesto urbano dalle varie attività dell’uomo (industria, mezzi di trasporti, attività sportive, manifestazioni musicali, ecc.) costituisce uno dei principali elementi di disturbo che va a colpire la suscettibilità degli abitanti dei tessuti cittadini maggiormente interessati.
A partire dal 1995 con l’entrata in vigore della “Legge Quadro sull’inquinamento acustico” (L. 447/1995), ed in anni seguenti dei decreti attuativi della stessa e delle varie legislazioni regionali sul rumore ambientale, si è determinato un riordino generale della normativa ambientale in materia di rumore.
Attualmente siamo in presenza di una serie di provvedimenti che vanno sia nel verso del divieto delle attività rumorose e disturbanti che alla prevenzione, al controllo ed al risanamento delle criticità presenti nel territorio.
Le leggi vigenti in ambito di acustica ambientale prevedono che, ogniqualvolta si predisponga la realizzazione di insediamenti residenziali, scuole, ospedali, etc., sia effettuata una valutazione del clima acustico presente nella zona dell'insediamento, allo scopo di prevedere la tutela acustica dell'insediamento abitativo, anche con l'impiego di software di modellazione a norma UNI ISO 9613.
L'incremento e in certi casi l'aumento di velocità dei transiti del traffico veicolare e su rotaia hanno prodotto in tempi recenti un aumento delle immissioni di rumore negli ambienti abitativi e residenziali. Le istituzioni interessate sono tenute ad assicurare il rispetto dei limiti previsti dalle leggi, ma spesso e' necessario dimostrare il superamento delle soglie di legge attraverso specifiche misure acustiche, al fine di motivare la richiesta di intervento.
Le barriere acustiche rappresentano una soluzione efficace per attenuare, ad esempio in corrispondenza di un edificio residenziale, il rumore proveniente da una ben definita sorgente, quale una via di comunicazione o un impianto rumoroso.