La valutazione del rischio da stress lavoro-correlato: una occasione per conoscere la propria azienda.

 

Il Decreto sicurezza-lavoro 9/04/2008 n. 81, richiede l'integrazione del DvR aziendale con l'analisi dello stress lavorativo.

La norma prevede che l'intervento segua le seguenti modalità:

  1. valutazione della condizione di presenza o assenza di stress lavoro correlato

  2. promozione di azioni di miglioramento, se necessarie

  3. verifica dei risultati degli eventuali interventi di miglioramento

Lo stress lavoro-correlato è causato da fattori diversi: il contenuto del lavoro, l’inadeguata gestione dell’organizzazione e dell’ambiente di lavoro, le carenze nella comunicazione tra soggetti, ecc.; in linea generale lo stress identifica una condizione in cui l’individuo non si sente in grado di corrispondere alle richieste o alle aspettative dell’ambiente.

 

Lo stress a sua volta è generatore di:

  • rischio sicurezza (aumenta il rischio di incidenti sul lavoro);

  • incremento dei costi di produzione (il personale stressato lavora meno, sbaglia di più, ha maggiori difficoltà nelle relazioni con i colleghi, si ammala, ecc…).

La valutazione dello stress lavoro-correlato e le successive eventuali misure per prevenirlo, eliminarlo o ridurlo, rientra nel più generale processo di valutazione di tutti i rischi ed è un compito afferito al datore di lavoro, che deve coinvolgere i lavoratori ed i referenti interni per la sicurezza. La valutazione ed il documento che la rappresenta devono essere attuate entro il 31 dicembre 2010.

Lo stress come termometro aziendale

Valutare lo stress è soprattutto un’opportunità che può essere utilizzata come un sistema per “osservare” la propria impresa, per attivare processi di miglioramento organizzativo e comportamentale con impatto diretto sui costi e sul benessere complessivo dell’impresa.

I nostri uffici sono a disposizione per ogni chiarimento necessario.